lunedì 4 giugno 2018

[Recensione]: "Il buio dentro" di Antonio Lanzetta

Buon lunedì amici, oggi iniziamo la settimana con una recensione positiva e visto che non vedo l'ora di farvela leggere passo direttamente a presentarvi il romanzo protagonista del post, attraverso la consueta scheda.



Titolo: Il buio dentro
Autore: Antonio Lanzetta
Data di pubblicazione: 13 ottobre 2016
Casa editrice: La corte editore
Pagine: 248
Prezzo: € 14,90

Trama

Il corpo di una ragazza viene ritrovato appeso ai rami di un albero. Le hanno tagliato la testa e l'hanno lasciata sul terreno solcato dalle radici, gli occhi vuoti ora fissano quelli di Damiano Valente. Lui è lo Sciacallo, un famoso scrittore specializzato nel ricostruire i casi di cronaca nera nelle pagine dei suoi libri. Un cacciatore che segue nella morte le tracce lasciate dall'assassino della sua amica Claudia. Un omicidio avvenuto nell'estate del 1985, quando lui era solo un ragazzo con la passione per la corsa e per la bici. Trentuno anni dopo, Damiano ritorna ai piedi di quel maledetto salice bianco, per dare una risposta a quella sua ossessione che come una ferita pulsante gli impedisce di andare avanti. 

Recensione



Per molto tempo ho creduto che i thriller non facessero per me. Troppo sangue, terrore ed ansia: tre elementi dai quali mi sono sempre tenuta alla larga. Almeno fino ad oggi. Eh sì, perché Antonio Lanzetta è riuscito a demolire il muro di pregiudizi che avevo costruito contro questo genere, grazie al suo romanzo "Il buio dentro", con  il quale ha conquistato anche i lettori esteri.

"Il buio dentro" si svolge su due binari temporali diversi che ci vengono ricordati dall'autore all'inizio di ogni capitolo: l'estate del 1985 e il 2016 (oggi). Nel 1985 il protagonista del romanzo, Damiano Valente, era solo un ragazzino che viveva a Castellaccio e amava trascorrere l'estate con i suoi amici: Flavio, Stefano e Claudia. A sconvolgere la tranquillità di questo gruppo di adolescenti fu, però, la scomparsa di Claudia ed il ritrovamento del suo corpo decapitato e appeso ai rami di un salice. Damiano non si riprenderà mai da questo evento, tanto che trentuno anni dopo lo ritroviamo di nuovo lì, a Castellaccio, per investigare su un caso di omicidio molto simile a quello in cui la vittima era la sua amica Claudia. Damiano, detto lo Sciacallo, è ormai diventato uno scrittore famoso e specializzato nel ricostruire i casi di cronaca nera, questa volta, però, dovrà scavare nel suo passato e nel dolore che si porta dietro da anni per riuscire a scoprire finalmente l'identità del Mostro.

Il motivo principale per cui ho apprezzato questo romanzo è dato dal fatto che Damiano Valente è un personaggio vero e autentico che non ha paura di mostrare tutte le sue debolezze, tanto che la sofferenza ed i sensi di colpa che lo attanagliano finiscono per accompagnare il lettore lungo tutto il romanzo, fino a spingerlo a vestire i panni dello Sciacallo, a porsi le sue stesse domande e a darsi le sue stesse risposte. Inoltre, capiterà sicuramente a molti, di scoprire addirittura l'identità del mostro del salice nello stesso momento in cui si rivelerà a Damiano, solo qualche pagina prima dell'epilogo e non senza colpi di scena.

Infine, voglio sottolineare, la complessità dell'aver deciso di ambientare un thriller in un piccolo paesino del sud Italia, con personaggi italiani ben caratterizzati e dialoghi tutt'altro che banali, come quelli che avvengono tra Flavio e suo nonno Don Mimì. Quest'ultimo, dopo la morte della figlia, si vede affidare improvvisamente la tutela di un nipote che, prima di allora, non aveva mai conosciuto e di cui cerca di prendersi cura in maniera particolare: gli insegna a sapersi difendere dagli altri e da sé stesso, dal buio che si porta dentro. Il rapporto nonno - nipote è uno dei più interessanti e ben riusciti del romanzo, insieme a quello che che nasce tra Flavio e Claudia che, però, resta incompleto. Flavio, si porterà dentro questo sentimento di incompiutezza amorosa - e non solo -  per tutta la vita e proprio per questo, come Damiano, non avrà pace fino a quando l'assassino del suo primo amore non verrà  scoperto e pagherà per aver rovinato la vita a lui e ad i suoi amici.


Giudizio







Ho cercato di recensire questo romanzo senza svelarvi troppo della trama, perché voglio che ve lo gustiate pagina dopo pagina e che percorriate il cammino verso la scoperta del Mostro insieme a Damiano Valente. Concludo dicendovi che assegno 4 stelle e mezzo a "Il buio dentro", che vi invito caldamente a leggere, anche quest'estate sotto l'ombrellone, perché non vi deluderà. 


A presto,
la vostra Contessa. 


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