Visualizzazione post con etichetta 5 cose che... Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 5 cose che... Mostra tutti i post

venerdì 19 maggio 2017

[5 cose che...]: 5 scrittori che mi piacerebbe intervistare



Buongiorno cari lettori, oggi è venerdì e il blog ospita la rubrica 5 cose che... (se volete scoprirne di più basta cliccare QUI) e devo dire che l'argomento di cui vi parlerò è davvero interessantissimo e cioè: quali sono i 5 scrittori che ti piacerebbe intervistare? Ecco le mie risposte:


1. Italo Calvino


Italo Calvino mi ha accompagnata in tutte le tappe più importanti della mia vita: la maturità, la tesi triennale ed anche in quella magistrale c'era un po' di lui. Insomma, è sempre stato una costante della mia vita, anche perché è proprio grazie al suo barone rampante che ho iniziato ad amare la lettura ed il nome del mio blog ne è la testimonianza. Purtroppo Calvino è morto più di 30 anni fa, ma se si potesse tornare indietro nel tempo cercherei in tutti i modi di incontrarlo e di parlargli. Le cose che vorrei chiedergli sono tantissime: perché Cosimo non ha scelto Viola? Come è nato il titolo "se una notte d'inverno un viaggiatore? E soprattutto gli farei leggere la descrizione della mia città invisibile, quella che mi hai ispirato lui, con le sue parole. Mi piace immaginarci davanti ad un tavolino, in un bar sanremese, dove io e Italo ci guardiamo, e non smettiamo mai di parlarci e di scoprirci.




2. Jane Austen



Sempre se si potesse tornare indietro nel tempo, di secoli in questo caso, desidererei con tutto il cuore prendere un tè con Miss Austen, la scrittrice che amo di più al mondo. Ho terminato tutti i suoi romanzi, so quasi tutto quello che si conosce della sua vita e l'ammiro in maniera spropositata. La prima domanda che le porrei è: ma Mr Darcy esiste davvero? Secondo me nel mondo attuale no, ma lei potrebbe almeno dirmi se nel suo è esistito e se lo ha amato con tutto il cuore e l'anima.








3. Elena Ferrante




Probabilmente questa è una scelta ancor più difficile delle precedenti, perché Elena Ferrante è uno pseudonimo e la vera identità di questa autrice non si conosce ancora. Vive nell'anonimato il suo grande successo, ma se fosse possibile vorrei tanto incontrare questo mito vivente che scrive in maniera semplice, lineare, ma divina. Quindi cara Elena, se mai un giorno in vita tua incapperai in questo blog, sappi che se ti andasse di scrivermi una lettera o una mail per me sarebbe una cosa favolosa riceverli.









4. Alberto Angela



Chi mi segue da un po' sa che ho una cotta quasi adolescenziale per Alberto Angela. Questo perché è un divulgatore che apprezzo molto per il semplice fatto che può farti capire di tutto, anche il teorema matematico più difficile del mondo, con le sue spiegazioni semplici e lineari. Per chi non lo sapesse, Alberto ha scritto diversi libri di cui l'ultimo sulla figura enigmatica e affascinante della Gioconda. Io l'ho letto e mi è piaciuto moltissimo, ero presente anche alla presentazione di questo suo lavoro, ma purtroppo non sono riuscita ad incontrarlo. Qualche mese fa, ho scoperto troppo tardi che stava girando una delle puntate di Ulisse a pochissima distanza da casa mia. Quindi, ho capito che il destino non vuole proprio farci incontrare mio caro Alberto, ma io sono certa che un giorno ci riuscirò!





5. Paullina Simons


Paullina Simons è la famosissima scrittrice di una delle saghe più amate dalle lettrici "Il cavaliere di inverno", che narra le vicende del soldato americano Alexander e della giovane russa Tatiana. Ad ispirare questa storia all'autrice sono stati i suoi nonni, che nella realtà della guerra hanno vissuto un amore molto simile a quello dei due protagonisti del romanzo. La Simons è diventata da subito una delle mie scrittrici preferite, perché riesce a trattare con spontaneità e realismo tutti gli aspetti della guerra e dell'amore, tanto che vi sembrerà davvero di essere immersi all'interno di questo emozionante romanzo. Vorrei incontrare Paullina perché mi piacerebbe che mi svelasse la vera storia che le ha ispirato la trilogia che tanti di noi abbiamo amato, in modo da soddisfare ogni mia curiosità.






E questo è tutto, spero che le mie scelte vi siano piaciute, anche se è stato difficile non parlarvi anche di altri tantissimi autori che vorrei intervistare. Vi mando un bacio e vi auguro un buon weekend.

La vostra Contessa

venerdì 5 maggio 2017

5 cose che.... 5 libri che vorrei leggere quest'anno


Cari amici, era da un po' di tempo che il venerdì non mi occupavo della rubrica "5 cose che" (se volete sapere di cosa si tratta cliccate QUI), ma adesso sono tornata per parlarvi dei 5 libri che vorrei leggere quest'anno. Eccoli:



1. Storia del nuovo cognome di Elena Ferrante


L'anno scorso a luglio lessi "L'amica geniale" e rimasi completamente catturata dalla scrittura della Ferrante e dalla vicenda che aveva per protagoniste Lila e Lenù. Pensate che iniziai a leggere durante un viaggio a Berlino e più mi immergevo nella narrazione della Ferrante più capivo quanto era bella la mia terra, (si, sono campana) e quanto Napoli non abbia nulla da invidiare a molte città tra cui la stessa Berlino che non mi è per niente piaciuta. Quindi, quest'anno vorrei leggere almeno il secondo volume di questa saga e se riesco vorrei proprio terminarla. 












2. Il libro dei Baltimore di Joel Dicker




Il mio ragazzo mi ha regalato questo libro per pasqua, perché sa che ho apprezzato tantissimo "La verità sul caso Harry Quebert", tanto da leggere quelle 700 pagine in meno di 3 giorni. Ma Dicker è così, una vera calamita, una volta iniziati i suoi libri non riesci a fare altro perché vorresti solo arrivare alla fine per comprendere che piega prenderà il racconto e come andrà a finire. Per questo non vedo l'ora di leggere "Il libro dei Baltimore" e spero con tutto il cuore che non mi deluda. 










3. Il giardino d'estate di Paullina Simons



L'anno scorso, proprio in questo periodo, mi accingevo a leggere per la prima volta "Il cavaliere d'inverno" (trovate la recensione QUI), un romanzo che mi ha fatto provare delle sensazioni incredibili e che è subito entrato a far parte della mia top 3. Spinta dell'entusiasmo in estate lessi "Tatiana&Alexander", molto bello anche questo, ma non come il primo. Ora, anche se molti mi hanno detto che l'ultimo libro di questa trilogia non c'entra nulla con i primi due e, altri ancora, che addirittura rovinerebbe la storia di Alexander e Tatiana, io per curiosità voglio leggerlo e nel caso lo trovassi proprio brutto, significherà che lo eliminerò dalla mia memoria.








4. Tredici di Jay Asher 




Ho visto il telefilm prodotto da Netflix e ne sono rimasta così colpita che ho deciso di scriverne un post (lo trovate QUI). La storia di Hannah Beker riguarda ciascuno di noi, infatti tutti durante l'adolescenza abbiamo subito episodi di bullismo o li abbiamo visti accadere davanti ai nostri occhi. E allora perché non denunciare, perché non parlarne? La serie di Netflix serve soprattutto a questo. Presto voglio leggere anche il libro da cui è tratto il telefilm che spero mi piaccia anche di più.











5. Villette di Charlotte Bronte




Ovviamente tra questi 5 libri non poteva che esserci anche un classico. Ormai, avendo terminato tutti i romanzi della mia adorata Jane Austen, mi sono praticamente catapultata nella direzione di Charlotte Bronte che mi ha incanta con la sua "Jane Eyre", quindi entro quest'anno vorrei leggere qualche altro suo romanzo ed inizierò sicuramente da Villette che già ho in libreria. 












Spero che le mie scelte vi siano piaciute, vi mando un bacio grande e vi auguro un buon week end pieno di letture :)

venerdì 31 marzo 2017

5 cose che...: 5 citazioni che mi rispecchiano



Buon pomeriggio miei cari amici, oggi è venerdì e come ogni venerdì il blog ospita la rubrica "5 cose che.." (se siete interessati a questa iniziativa e volete partecipare, potete trovare tutte le informazioni QUI). Il tema che affronteremo questa settimana riguarda le 5 citazioni di romanzi che mi rispecchiano maggiormente. Devo dire che mi capita spesso di ritrovarmi all'interno di alcune frasi di libri che sto leggendo, ma oggi vi proporrò quelle che hanno un significato più importante per me.



1. Orgoglio e pregiudizio



"Soltanto il vero amore potrà condurmi al matrimonio. Ragion per cui morirò zitella".


Lo so, nelle mie scelte "Orgoglio e pregiudizio" è onnipresente, ma è un romanzo che ricopre grande importanza nella mia vita e non posso non citarlo in questo caso. Devo dire che questa frase per me è essenziale, ora sono fidanzata, ma anche prima non ero una di quelle che si lamentava di essere single. Io sono come Lizzie, posso sposarmi solo per amore, i soldi, le ambizioni, il potere, non mi interessano. Meglio restare zitella che accontentarsi e vivere una vita di infelicità, non credete?






2. Ciao, tu. 


"Insomma, sembrano tutte più qualcosa di me. Io a volte ho l'impressione di non avere neanche i contorni. Non so dove vado, non so cosa farò da grande, non so neanche che cosa mi metterò domattina. Almeno quelle che si vestono sempre di nero una certezza ce l'hanno".


"Ciao, tu" è un raccontino carinissimo e di poche pagine che ho rubato tra i libri di scuola di mia sorella. Sono tantissime le frasi in cui mi ritrovo, ma in modo particolare credo che questa che ho riportato mi rispecchi completamente. Sono una persona molto insicura e a volte mi capita di pensare che tutti siano meglio di me. C'è chi non sbaglia mai, chi riesce in tutto, chi ha una bellezza sorprendente. Così a volte mi capita di pensare ed io? Chi sono? Cosa farò della mia vita? Ma purtroppo una risposta per tutto non c'è. 




3. I pesci non chiudono gli occhi


"Continuavo a leggere qualche giornaletto illustrato, ma di più i libri che mi riempivano il cranio e mi allargavano la fronte. Leggerli somigliava a prendere il largo con la barca, il naso era la prua, le righe onde. Andavo piano, a remi, qualche parola non capita la lasciavo stare, senza frugare nel vocabolario. In attesa di intenderla, restava approssimata. Dovevo arrivarci da solo, definirmela attraverso altre occasioni, a forza di incontrarla".


Non poteva mancare una frase che riguardasse la mia passione per la lettura. Come lo stesso Erri de Luca, io non vado veloce perché sulle parole mi piace soffermarmi, intenderle bene e comprendere tutte le sfumature di esse. Non so se capita anche a voi, ma quando leggo di fretta mi sembra di non aver letto affatto. La lettura è un piacere, è relax ed io la esercito con calma.





4. Io sono di legno



"Non credo ai principi e alle belle addormentate, ai vissero per sempre felici e contenti, credo alle persone che si sopportano, a quelli che ogni tanto si dicono "ti odio" e maledicono il giorno in cui si sono incontrati".


Questo libro mi ha fatta guardare in faccia la realtà. Credere nelle favole si può, ma non nei lieto fine, nel pensare che tutto possa essere perfetto, perché non è così. La realtà è bella perché ci sorprende, ci devasta, ma soprattutto perché non ci annoia. Le favole ci occorrono per sognare, ma la realtà è quella da vivere.




5. La contessa rampante



"Ero speciale, ma essere speciale non è sempre una cosa positiva. Ti senti fuori dal mondo, nessuno può capirti, nessuno può vedere ciò che provi tu, nessuno riuscirà ad amarti come vorresti tu. Sarà il prezzo da pagare per essere diversi ed è per questo che tutti quelli che sono come me non riescono ad accontentarsi nella vita. Cercano sempre il meglio, sempre l'irraggiungibile e poi si finisce per diventare pazzi. Pazzi d'ambizione, schiavi di se stessi".

No, non ho scritto un libro e non credo che lo farò mai. Però, ogni tanto, amo scrivere di me perché mi aiuta a capirmi ed ascoltarmi. Io non credo di essere nulla di che, ma sento che ho qualcosa da dire e che quello che cerco non l'ho ancora trovato. Così scrivo perché, oltre alla lettura, è la cosa che mi fa stare meglio.


Ecco le mie scelte, spero vi siano piaciute e che abbiate capito qualcosa in più sulla mia persona. Vi mando un bacio, a presto!


venerdì 10 marzo 2017

5 cose che...: 5 libri e 5 tè



Buon pomeriggio miei cari amici, oggi è venerdì e come ogni venerdì il blog ospita la rubrica "5 cose che.." (se siete interessati a questa iniziativa e volete partecipare, potete trovare tutte le informazioni QUI). Il tema di questa settimana mi piace tantissimo, anche perché l'ho proposto io e mi fa piacere che le mie amiche blogger lo abbiano accettato con piacere. Si tratta di "5 libri e 5 tè", perché si sa che non si può leggere un buon libro senza la compagnia di un buon tè, che sia caldo o freddo. Ecco le mie scelte:


Il piccolo principe e il tè verde "Piccolo Principe"



"Gli adulti da soli non capiscono niente, ed è stancante per i bambini dover sempre spiegare tutto".



Vicino casa mia ha aperto da poco un negozio di tè e tisane che hanno dei nomi letterari. C'è "Romeo e Giulietta", "Pinocchio" ed anche il "Piccolo Principe". Così mi sono detta, perché non berlo mentre leggo l'omonimo romanzo? E devo dire che ho fatto proprio bene ad acquistarlo perché è davvero buonissimo e molto dolce, proprio come i bambini!





La verità sul caso Harry Quebert e il tè al limone di Fortnum&Mason



"- Marcus, sai qual è l'unico modo per misurare quanto ami una persona?
- No.
- Perderla."



"La verità sul caso Harry Quebert è stato il primo libro giallo che ho letto e che mi ha fatto adorare questo genere, quindi come non associarlo al tè inglese più buono del mondo? "Fortnum&Mason", vi assicuro che è una garanzia!








Orgoglio e Pregiudizio e il tè verde alle fragole di Kusmi tea


"Così si sentiva umiliata e afflitta e piena di rimorsi, pur non sapendo precisamente neanche lei per cosa. Cominciava a desiderare la stima di lui, ora che non ci poteva più sperare: avrebbe voluto avere sue notizie, ora che non c'era più probabilità di averne. Ebbe la certezza che con lui sarebbe stata felice, ora che non era più probabile che si incontrassero".


Le fragole rosse e così gustose, mi fanno pensare all'amore e alla passione, così come non associarlo al romanzo d'amore migliore di tutti i tempi. Se poi si tratta del tè verde alle fragole di Kusmi tea ancora meglio!






L'inconfondibile tristezza della torta al limone e il Lady Grey Tea di Twings



"Io sento il sapore dei sentimenti che le persone non sanno nemmeno di provare.                      Ed è un'esperienza assolutamente di merda".


Questa è la mia attuale lettura, e vi giuro che non vedo l'ora di parlarvene! Parla di sapori, di gusti diversi e di sentimenti. Così l'ho collegato con un tè pieno di spezie diverse che amo tantissimo. Per non parlare della confezione di latta in cui è contenuto, non trovate che sia bellissima?








Il barone rampante e l'infuso ananas e pesca della Bonomelli


"Ma in tutta quella smania c'era un insoddisfazione più profonda, una mancanza, in quel cercare gente che l'ascoltasse c'era una ricerca diversa. Cosimo non conosceva ancora l'amore, e ogni esperienza, senza quella, che è? Che vale aver rischiato la vita, quando ancora della vita non conosci il sapore?".

Si, è vero non si tratta di un tè, ma di un infuso. Dovete farmela passare lo stesso, però, perché questo romanzo così fresco e con protagonista gli alberi mi fa pensare alle pesce che raccoglievo da bambina, arrampicandomi sugli alberi e mangiando quel che raccoglieva senza neanche lavarlo.  Ricordi bellissimi, che solo l'infuso ananas e pesca insieme al romanzo di Calvino potevano farmi tornare alla mente.



Allora vi sono piaciute le mie scelte? Io aspetto di leggere le vostre! Ora vi lascio con i miei libri e la mia teiera preferita! Un bacione, alla prossima!



venerdì 24 febbraio 2017

5 cose che...: 5 posti in cui un lettore ama leggere



Buongiorno lettori, oggi come ogni venerdì ospito la rubrica "5 cose che.." creata dal blog Twins Books Lovers (se siete interessati ad avere maggiori informazioni su questa iniziativa cliccate QUI). Il tema di questa settimana è "5 luoghi in cui noi lettori amiamo leggere" ed io adoro questa scelta anche perché, grazie al mio fidanzato fotografo, ho degli scatti che riguardano proprio dei posti in cui ho adorato rilassarmi e leggere i miei romanzi preferiti. Quali sono? Eccoli:


A letto


Non so voi, ma io amo poter sfogliare i miei libri e lasciarmi andare al relax più assoluto stando comodamente sdraiata a letto. Ovviamente preferisco farlo d'inverno con un'abbondante tazza di tè da sorseggiare, la mia borsa dell'acqua calda e ricoperta da un imprecisabile numero di coperte. Passerei tutte lo giornate uggiose e fredde in questo modo. 


Davanti al camino




Purtroppo non ho un camino in casa, ma quando sono da amici o da familiari che ne hanno uno, cerco sempre di ritagliarmi un piccolo momento per poter tirare fuori dalla mia borsa un libro (ne porto sempre uno con me) e leggere davanti alle fiamme ardenti e al calore che più mi piace. Questo significa che quando avrò una casa tutta mia il camino dovrà esserci per forza!


Accanto alla finestra


Avete presente quelle classiche casi inglesi che dispongono di una specie di divanetto proprio accanto alla finestra? Beh, io lo adoro! Ne vorrei tanto uno in casa mia, ma purtroppo non ne ho. Però ho provato l' "ebbrezza" di poter leggere un libro proprio davanti ad una finestra. In questa foto sono a Budapest in un hotel a 5 stelle (regalo graditissimo del mio fidanzato) e pur non essendoci un vero e proprio divanetto accanto alla finestra vi era, però, un bel po' di spazio per accomodarsi, godersi la luce del giorno e leggere un libro. Ovviamente ho colto al volo questa occasione.


Immersa nel verde



Se d'inverno amo leggere comodamente nel mio letto, d'estate e in primavera preferisco sdraiarmi nel verde tra fiori, alberi e sonori uccellini e godermi così la compagnia del mio libro. In questa foto sono nel parco della "Reggia di Caserta", una delle meraviglie della mia città che vi invito a visitare.


In treno



Qualche tempo fa ho scritto un post dove spiegavo perché noi lettori amiamo leggere in treno, potete leggere tutti i motivi QUI, ma se volete una piccola anteprima posso dirvi che ha a che fare con sogni e mondi da scoprire. Il viaggio in treno e i libri hanno molte cose in comune.

Spero vi sia piaciuto questo post che vi parla anche un po' di me, un bacione dalla vostra contessa e alla prossima!




venerdì 10 febbraio 2017

5 cose che: 5 personaggi dei libri che abbiamo odiato





Buongiorno cari amici, come ogni venerdì oggi vi parlerò della rubrica "5 cose che.."ideata dal blog Twins Books Lovers (se volete info su questa rubrica o volete partecipare anche voi cliccate QUI). Vi è mai capitato di leggere un libro e di odiare talmente tanto un personaggio da desiderare di eliminarlo dalla storia? A me tantissime volte. Così oggi vi parlo proprio dei 5 personaggi più cattivi, antipatici e odiosi che ho trovato all'interno dei libri. 


Cime Tempestose - Catherine Earnshaw


Molti mi odieranno per questa scelta, ma io sono così, un po' contro corrente. Tenuto conto che amo molto di più i romanzi di Charlotte Bronte rispetto a quello della sorella, c'è da dire che io ho odiato profondamente Catherine Earnshaw. Perché? La mia domanda per voi è perché no? E' lamentosa, petulante, viziata da morire. Un minuto prima ama Heathcliff e quello dopo sposa un altro. Questo solo perché il suo fratellastro non è all'altezza, non è un suo pari. E dov'è l'amore? Dov'è la passione che ti spinge ad amare una persona contro tutto e contro tutti? Meno male che sei morta cara Catherine, se no avrei chiuso il romanzo e non ne avrei più continuato la lettura.










L'ombra del vento - Il commissario Fumero

Questo è un libro che ho amato tantissimo e che consiglio a tutti voi di leggere (Trovate la recensione Qui). C'è solo una nota negativa: il commissario Fumero. Tralasciando che in generale si tratta di un uomo folle e sconsiderato, che prova gioia nell'uccidere gli uomini, io non lo sopporto soprattutto perché perseguita quel grande uomo di Fermin. Quest'ultimo è uno dei miei personaggi preferiti de L'ombra del vento, un uomo dal pronunciato senso dell'umorismo e che sarà sempre pronto a dare preziosi consigli a Daniel Sempere. Insomma io odio così tanto Fumero, perché provo un amore sconsiderato per Fermin.








Divergent - Peter


Se si parla di odiosità non si può non menzionare lui: Peter. Fin da quando Tris entra a far parte degli Intrepidi lui non fa altro che metterle i bastoni tra le ruote con le sue offese gratuite. Per non parlare di quando diviene un alleato di Jeanine durante la ribellione. Meno male che Tris e Quattro si prenderanno qualche rivincita su questo ripugnante personaggio.





Emma - Emma Woodhouse

Tutti voi sapete che io sono una grandissima fan di Jane Austen, ma tra tutte le eroine che questa grande scrittrice ha creato ce n'è una che proprio mi riesce di amare, sto parlando di Emma. Quest'ultima è l'unica delle protagoniste femminili di zia Jane ad essere ricca, bella e corteggiata da tutti, ma non è questo il problema! Il fatto è che Emma è troppo superba e crede di conoscere tutti i segreti dei suoi amici e di essere tanto intelligente da comprendere le cose prima degli altri. Ovviamente non è così, infatti Emma commette tanti di quegli errori che finalmente capisce di dover scendere dal piedistallo su cui si era collocata lei stessa e di imparare a riflettere prima di giungere a conclusioni troppo affrettate.








L'amante di Lady Chatterley - Clifford Chatterley


Un personaggio che proprio non sopporto è quello di Clifford Chatterley. Un uomo per il quale contano solo la miniera e la filosofia e che finge di non sapere che una donna ha bisogno anche del piacere fisico oltre che di quello mentale. La cosa che poi non riesco a tollerare è che per avere un erede a tutti i costi, spinge la moglie tra le braccia di un altro uomo e glielo dice così, semplicemente, come se fosse una cosa normale. Nonostante ciò L'amante di Lady Chatterley costituisce una lettura molto interessante, quindi se volete saperne di più su questo libro trovate la mia recensione Qui.








Spero che le mie scelte vi siano piaciute e aspetto di conoscere le vostre. Un abbraccio dalla vostra contessa!

venerdì 3 febbraio 2017

5 cose che..: 5 libri per 5 canzoni



Buon pomeriggio amici, oggi è venerdì ed è quindi il giorno dedicato alla rubrica "5 cose che" ideata dal blog Twins Books Lovers (se volete info su questa rubrica o volete partecipare anche voi cliccate QUI).  Il tema di questo primo venerdì di febbraio è "5 libri per 5 canzoni", cioè noi blogger partecipanti attraverso la nostra play list personale dobbiamo collegare ad una canzone un libro che essa ci fa venire in mente. Pronti a conoscere le mie scelte? Eccole!



1- Il cavaliere d'inverno di Paullina Simons


Leningrado, estate 1941. Tatiana e Dasha sono sorelle e condividono tutto, perfino il letto nella loro casa affollata, in cui vivono con i genitori e i nonni. Dasha ha un nuovo fidanzato e non vede l'ora di presentarlo a Tatiana, ma un annuncio alla radio manda di colpo in pezzi la loro serenità: il generale Molotov comunica che la Germania ha invaso la Russia. E' iniziata la guerra.

Tatiana, uscita per fare scorte di cibo, incontra Alexander un giovane ufficiale dell'Armata Rossa. Tra loro nasce un'attrazione irresistibile, ma non sanno che il loro amore è proibito. Tra morte, passione e odio si consuma la guerra, chi sopravviverà a tutto questo?





Questo romanzo ormai ve lo ripropongo sempre, ma spero che così vi convincerete a leggerlo. La canzone che mi ricorda la storia di Tatiana e Alexander è Stay with me di Sam Smith, perché anche quando i due protagonisti saranno lontani Tatia chiederà sempre al ricordo di Shura di restare con lei, di non abbandonarla perché prima o poi torneranno insieme. 



 "Soldato, lascia che ti accarezzi il viso e baci le tue labbra, lasciami urlare attraverso i mari e sussurrare attraverso i prati ghiacciati della Russia quello che sento per te... Luga, Ladoga, Leningrado, Lazarevo... Alexander, un tempo ora mi hai portata, e ora io porto te. Nella mia eternità, ora io porto te.

Attraverso la Finlandia, attraverso la Svezia, fino in America con le mani tese, mi ergerò e mi farò avanti, destriero nero che galoppa senza cavaliere nella notte. Il tuo cuore, il tuo fucile, mi conforteranno, saranno la mia culla, la mia tomba.
Lazarevo stilla il tuo essere nel mio cuore, goccia d'alba al chiaro di luna, goccia del fiume Kama. Quando mi cerchi, cercami là, perché là sarò tutti i giorni della mia vita."


2- Espiazione di Ian McEwan


All'età di 13 anni. in un caldo giorno dell'estate del 1935, Briony Tallis sente di essere diventata una scrittrice. La sera stessa, accusando di un crimine odioso un innocente, commette l'errore che la segnerà per tutta la vita. Eppure la giornata era iniziata sotto i migliori auspici: la commedia da mettere in scena, i cugini arrivati dal nord e il fratello Leon con un amico era atteso da Londra. Soltanto la sorella maggiore Cecilia impensieriva Briony, con quel suo misterioso rapporto che la legava a Robbie Turner, il figlio della loro donna di servizio. Tutti i personaggi entrano in scena, ma nella commedia della vita, non ci sono prove prima della recita e ogni gesto assume un carattere definitivo. Presto, sarà troppo tardi per fermare la macchina dell'ingiustizia e la guerra arriverà a spazzare via il vecchio mondo con le sue raffinate ipocrisie.




Questo libro mi ha fatta piangere, urlare e mi ha decisamente sconvolta. Ma l'amore di Robbie e Cecilia mi ha intenerita e fatta sperare in un bel lieto fine. 
Mentre tutti quando ascoltano Photograph di Ed Sheeran pensano ad "Io prima di te", a me invece torna in mente la promessa che Cecilia fa a Robbie, quella di aspettarlo perché lui tornerà. Ed canta "And I won't ever let you go, wait for me to come home".





"Ti aspetterò era una frase semplicissima. La ragione per cui lui era sopravvissuto. Era un modo comune per dire che avrebbe rifiutato tutti gli altri. Solo te. Torna da me".










3- Le notti bianche di Dostoevskij




Protagonista del racconto è la figura del sognatore, nella cui esistenza, chiusa in un mondo di fantasticherie, irrompe per un breve attimo la giovane Nasten'ka. Simbolo del pulsare delle emozioni, Nasten'ka offrirà per la prima volta al sognatore scampoli di vita vera, finché una sua lettera, con l'annuncio delle proprie nozze, non lo "risveglierà" per riportarlo al suo destino di illusioni. Sullo sfondo di una Pietroburgo deserta e quasi magica, si inserisce l'intenso dialogo tra i due protagonisti, pure voci, la cui identità è l'oggetto stesso delle loro riflessioni e della loro autocoscienza.







Questo breve racconto l'ho letto una notte di un paio di anni fa e mi sono completamente identificata nella figura del sognatore. Se la tua realtà non ti piace usa la fantasia, se senti che la tua vita è vuota colmala con i sogni. Il protagonista di quest'opera è un uomo che ha solo solitudine nella sua vita, ma durante alcune notti incontra Nasten'ka che gli illumina l'esistenza e gli mostra che i sogni possono avverarsi. "Le notti bianche" mi ricorda tanto la canzone di uno dei miei autori preferiti, scomparsi troppo presto, purtroppo: Mi sono innamorato di te di Luigi Tenco. 
E canto da sola "Mi sono innamorata di te, perché non potevo più stare sola. Il giorno volevo parlare dei miei sogni, la notte parlare d'amore".

                                                                                                                                                                                                                                        "Dio mio! Un minuto intero di beatitudine! E' forse poco per colmare la vita di un uomo?"


4- L'ultima lezione di Randy Pausch

                                                                                 



L'ultima lezione è il libro che l'informatico della Carnegie Mellon University di Pittsburgh per raccontare ai suoi figli tutto quello che voleva loro sapessero della sua vita e soprattutto per fornire loro dei consigli utili che avrebbero potuto utilizzare dopo la morte del padre. Infatti, Paush aveva ricevuto la notizia che avrebbe avuto pochi mesi di vita a causa di un cancro al pancreas.                                                                                  







La lettura di questo libro me l'ha consigliata il mio fidanzato ed io, a mia volta, la consiglio a tutti voi. Paush mi ha fatta comprendere realmente qual è il senso della vita e qual è il senso che noi le attribuiamo. Certe volte le diamo troppo poco valore, la sprechiamo e quando ce ne rendiamo conto è davvero troppo tardi. "L'ultima lezione" mi fa venire in mente A mano a mano di Rino Gaetano per 2 motivi. Prima di tutto perché questa canzone è stata scelta come colonna sonora del film di Ozpetek "Allacciate le cinture" che parla di una donna che sta lottando contro una brutta malattia che gli fa ripercorrere tutta la sua vita compresi errori e sbagli e vi sono molti punti in comune con il romanzo di Pausch. In secondo luogo per via di una strofa della canzone che dice "A mano a mano ti accorgi che il vento ti soffia sul viso e ti ruba un sorriso. La bella stagione che sta per finire, ti soffia sul cuore e ti ruba l'amore". Per me "la bella stagione" di cui si parla nella canzone fa chiaramente riferimento alla vita, che prima o poi finisce e per questo bisogna sempre cercare di cogliere il momento, di fare tutto quello che vorremmo, perché poi indietro non si può più tornare.





"Sto morendo e mi diverto. E ho intenzione di continuare a divertirmi per ogni singolo giorno che mi resta. Perché non c'è altro modo di vivere".




5- Persuasione di Jane Austen



                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  Persuasione è l'ultimo romanzo completo di Jane Austen e narra le contrastate vicende di due giovani, Anne, figlia di un Lord e Frederick, ufficiale di marina. I due si amano, ma la ragazza presto si lascia persuadere dalla famiglia a rinunciare all'innamorato di natali troppo umili. Frederick scompare per 7 anni; quando torna è un uomo ricco e influente, ma ancora pieno di rancore per essere stato abbandonato da Anne. Costei ormai donna, si rende conto di averlo sempre amato, e solo dopo lunghi tentativi riuscirà a superare l'ostilità e il risentimento dell'uomo.




Questo tra i romanzi di Jane Austen è quello che amo maggiormente, forse anche più di Orgoglio e pregiudizio. L'amore di cui si parla è totale e maturo, perché nonostante siano trascorsi tanti anni e tanti malintese, Anne e Frederick, non hanno mai smesso di amarsi e di aspettarsi. Questo romanzo mi fa pensare ad una delle mie canzoni d'amore preferite: Ti sento di Ligabue.

“Non posso più ascoltare tacendo. Devo parlarvi con i mezzi che ho a disposizione. Voi mi trafiggete l’anima.Io sono tra l’agonia e la speranza. Non ditemi che è troppo tardi, che questo prezioso sentimento è svanito per sempre. Vi offro di nuovo il mio cuore, vi appartiene ancor più di quando otto anni e mezzo fa voi quasi me lo spezzaste. Non dite per carità che l’uomo dimentica più della donna, che il suo amore è più rapido a morire. Non ho mai amato nessuna all’infuori divoi. Posso essere stato ingiusto, forse debole e offeso, ma incostante mai. Solo voi mi avete condotto a Bath. Penso e faccio progetti solo per voi. Non ve ne siete accorta? Possibile che non indoviniate i miei desideri? Non avrei atteso neanche questi dieci giorni se avessi conosciuto i vostri sentimenti. Devo andare senza conoscere il mio destino ma tornerò qui o vi seguirò non appena possibile. Una parola, uno sguardo saranno sufficienti a farmi entrare in casa di vostro padre questa sera o mai più”.



Ecco terminate le mie scelte, spero vi siano piaciute. Un bacione enorme e a presto!