venerdì 31 maggio 2019

Intervista a Desy Icardi autrice de' "L'annusatrice di libri"



"Adelina promise e si diresse verso casa, domandandosi se una vita senza libri avesse davvero motivo di essere vissuta"


Cari lettori, qualche mese fa vi ho parlato di un libro che ho davvero apprezzato tantissimo, una favola che è un vero e proprio inno d'amore per la lettura. Il suo titolo è "L'annusatrice di libri" scritto da Desy Icardi. Se volete saperne di più trovate QUI la mia recensione.

Tutta questa introduzione per dirvi che durante l'ultima edizione del Salone del libro di Torino, io, Federica e Carmen abbiamo avuto il piacere di fare scambiare due chiacchiere proprio con Desy Icardi, a proposito del suo libro e del suo lavoro. Così, ne è venuta fuori un'intervista molto interessante di cui vi riporto uno stralcio. 

Prima, però, conosciamo meglio l'autrice.



Desy Icardi


Nasce e vive a Torino dove lavora come formatrice aziendale, scrittrice, cabarettista copy writer .
Nel 2004 si laurea al DAMS di Torino in teatro d'animazione, mentre dal 2006 calca i palchi dei cabaret con lo pseudonimo di La Desy. È autrice di testi teatrali in prevalenza comici e ha firmato anche alcune regie.
Nel 2013 ha fondato Patataridens, il primo blog italiano dedicato alla comicità al femminile.
Nel 2019 ha pubblicato con Fazi editore "L'annusatrice di libri".




Intervista

Il tuo romanzo è un vero e proprio inno alla lettura. Hai deciso di indirizzarlo verso un pubblico giovanile per avvicinarlo al mondo dei libri oppure no?

In realtà no, non sono così filantropa. Devo dire che ho scritto ciò che avevo bisogno di leggere.
Pensiamo un  po' al teatro, lì ci trovi sempre l'attore autocompiaciuto di sé. Beh, io sono una lettrice compiaciuta di sé. Anzi, sono prima di tutto una lettrice che scrive e non una scrittrice che legge e proprio per questo mi piaceva l'idea di celebrare la scrittura. Non avevo intenti di fare proseliti, se poi è successo meglio ancora. Non avevo alcuna spinta filantropica, anzi se l'avessi avuta sarebbe stato peggio. Il romanzo sarebbe diventato più stucchevole e demagogico.


Per la serie domande scomode: tra la tua carriera da attrice e quella da scrittrice se dovessi scegliere di portare avanti solo una a quale rinunceresti?

È facile risponderti perché quella d'attrice già non c'è più come carriera, quindi sarebbe facile risponderti che sceglierei la strada della scrittura. La sensazione di recitare davanti a tante persone specie quando fai cabaret e senti le risate del tuo pubblico, è davvero impagabile. Questa stessa emozione non me la danno i libri, ovviamente. Però, per me anche nel campo cabarettistico la scrittura è sempre stata importante. Se non scrivessi testi non avrei niente da dire sul palco, quindi diciamo che amo la combinazione tra queste mie due carriere e passioni.


Che profumo ha il tuo libro preferito?

Prima di tutto bisognerebbe capire qual è il mio libro preferito, cosa non facile da capire. Credo "Le notti bianche" di Dostoevskij e quindi l'odore salmastro del fiume. Questo romanzo l'ho letto mille volte e poi c'è un attore bravissimo su youtube che lo legge e lo avrà riascoltato tantissime volte.



Potete leggere le altre parti dell'intervista sul blog di Carmen Federica

A presto
la vostra Contessa

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