lunedì 23 aprile 2018

[Recensione]: "Il manicomio di Malta" di Vito Flavio Valletta

Cari amici, oggi voglio parlavi dell'opera prima di un giovane ragazzo della mia città. Qualche mese fa ho scoperto che Flavio - questo è il nome dell'autore in questione - aveva scritto un libro e prima che fosse pubblicato, aveva tenuto segreto a tutti questo suo progetto. Allora, ho iniziato ad immaginarmelo lì, seduto su una sedia nella sua camera, tutto intento nella stesura del suo romanzo, e magari a chi gli chiedeva "Cosa stai facendo?", lui rispondeva "Sto studiando". Sì, come al solito la mia mente parte e comincia a farsi tutti i film del caso, però la cosa mi incuriosiva parecchio, fino a quando un amico comune, mio e di Flavio, un giorno mi ha contattata e mi ha detto: "Ho un amico scrittore e solo ora l'ho scoperto, ti andrebbe di leggere il suo libro?", ed io potevo non cogliere questa occasione? Ovviamente sono subito andata ad acquistare il romanzo di Flavio e non me ne sono pentita per niente. Ecco la scheda.



Titolo: Il manicomio di Malta
Autore: Vito Flavio Valletta 
Data di pubblicazione: 11 gennaio 2018
Genere: giallo
Pagine: 202
Editore: Nulla Die
Prezzo: € 18,00

Trama

Chircheva, Malta. Il dottor Andrew Robinson e l'agente speciale Benjamin Smith scompaiono improvvisamente nel nulla. Entrambi, per motivi diversi, si trovavano nella "Reale casa dei matti", un manicomio presente sulla piccola isola. Il neo agente della United Kingdom Special Forces, Harry White, viene mandato nello stesso luogo per fare luce sul caso. Tra colpi di scena, follia ed un pizzico di coraggio Harry White cercherà a tutti i costi di scoprire chi è il colpevole di queste sparizioni e qual è il mistero nel quale è avvolto il manicomio di Malta.


Recensione



Ho letto "Il manicomio di Malta" in 3 giorni, ma lo avrei terminato in una notte se non fosse stato per gli impegni scolastici che, spesso,  mi obbligano a star lontana dai miei amati libri. 
La difficoltà di recensire questo libro, come capita per ogni giallo che si rispetti, sta nel fatto che bisogna stare attenti a non raccontare troppo, né della trama, né dei personaggi, ma io ci proverò, quindi state sicuri che non ci saranno spoiler!
"Il manicomio di Malta" prende le mosse dalla sparizione di due uomini: Andrew Robinson e Benjamin Smith. Il primo è un dottore che, da non molto tempo, lavora presso il manicomio de' "La reale casa dei matti", insieme al collega Massimo Sanna. Smith è, invece, un agente della United Kingdom Special Forces, mandato sul luogo dopo la scomparsa di Robinson e poi scomparso a sua volta. A questo punto entra in gioco Harry White, un giovane agente che ha appena terminato gli studi all'Accademia con pieni voti. Ed è proprio su di lui che finiscono le speranze della UKSF, infatti, sarà lo stesso White a recarsi presso il manicomio di Malta per cercare di far luce sul caso dei due uomini che sembrano essere spariti nel nulla.
Ora, dopo avervi descritto per sommi capi la trama, voglio focalizzarmi su quegli elementi che rendono questo romanzo un VERO giallo.
Prima di tutto la vicenda è credibile. Non starò qui a raccontare come si evolve tutta la faccenda, ma sappiate che il coraggio di White, la collaborazione tra coloro che smaschereranno il colpevole, il movente ed il mistero - poi svelato - che si nasconde dietro al manicomio, sono tutte cose verosimili, cioè fatti che potrebbero davvero accadere o essere accaduti. Non c'è nessuna forzatura nella narrazione, nessuna vicenda che potrebbe essere ritenuta fantasiosa e poco credibile. Certo, speriamo di non leggere mai una storia del genere tra le pagine della cronaca nera, ma in questo mondo non si sa mai! Tutto ciò per dirvi, che non so a voi, ma a me piace leggere gialli reali e concreti, ed "Il manicomio di Malta", lo è. 
Altra questione importante sono i personaggi. Harry, il dottor Robinson e tutti i personaggi chiave che compaiono nel romanzo, sono caratterizzati approfonditamente. L'agente White, in modo particolare, è descritto in maniera talmente puntuale da far vivere al lettore il suo stato d'animo: la preoccupazione per il pericolo che sta correndo, l'agitazione provata prima di attuare il piano finale, la paura di non poter più riabbracciare la sua fidanzata e quella di non riuscire a tornare a casa vivo. 
Infine, i colpi di scena. Infatti, cos'è un giallo senza colpi di scena? Secondo me, non è altro che un giallo a metà. Nel romanzo di Flavio Valletta di svolte improvvise ed interessanti ce ne sono, ma non tanto per quel che riguarda il mistero in cui è avvolto il manicomio, ma possiamo trovarne nelle scene d'azione, in cui gli agenti ed i loro collaboratori cercano di sconfiggere il nemico. Tutto ciò accade nella fase finale, che è davvero molto adrenalinica e che ci lascerà con il fiato sospeso diverse volte.

Giudizio


Insomma, se non si fosse capito dalla mia recensione "Il manicomio di Malta" è un romanzo che mi ha colpito davvero tanto, soprattutto se penso al fatto che si tratta dell'opera prima di un giovane autore. Questo mi fa ben sperare per la carriera di autore di Flavio ed è per questo che mi auguro di poter leggere presto un suo nuovo romanzo. Infine, attribuisco 4 stelle al manicomio di Malta e spero davvero di avervi incuriosito, così che possiate leggere anche voi questo validissimo giallo.

Un abbraccio
La vostra Contessa.

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