lunedì 3 luglio 2017

[Per me è NO]: Il giovane Holden di J.D. Salinger

Cari amici oggi è il primo lunedì di luglio ed ho deciso di aprire la settimana inaugurando una nuova rubrica intitolata "Per me è NO". Dal nome di certo avrete capito che parlerò di libri che non mi hanno conquistata elencandone i perché. Infatti, una lettura può anche non piacere, ma bisogna sempre spiegare i motivi per i quali non è stata di nostro gradimento, altrimenti il nostro giudizio non avrebbe alcun senso, ma soprattutto non sarebbe per nulla costruttivo. 

Il protagonista del primo appuntamento di "Per me è NO" è un libro che molti di voi hanno amato, per questo vi chiedo di non odiarmi per quel che dirò sul suo conto e di comprendere le motivazioni che mi hanno portato a non apprezzarlo. Sto parlando de "Il giovane Holden" di J. D. Salinger, di cui ho appena concluso la lettura. 
Quando ti avvicini ad un classico della letteratura come "Il giovane Holden", anche se non ti è piaciuto, sai che devi dimostrare un rispetto reverenziale per Salinger e per quello che ha scritto. Nonostante ciò non posso non confessare che è stato molto difficile per me portare avanti questa lettura che mi ha davvero molto annoiata. Ecco i motivi per i quali questo romanzo non mi ha conquistata.






L'età

Ho quasi 26 anni e sono certa che l'età che ho non mi abbia permesso di apprezzare tutte le sfumature di Holden. Se avessi letto questo romanzo almeno 10 anni fa, avrei senz'altro riconosciuto un amico nel protagonista, cosa che ora proprio non mi riesce. Non ho bisogno delle presunte lezioni di vita di Holden, per il semplice fatto che io potrei dargliene di migliori. Ad esempio potrei consigliargli di non bere drinks a tutte le ore solo perché lo aiuta a passare il tempo o perché crede così di rendersi più interessante agli occhi degli altri, gli direi di non trascorrere la notte su una panchina a Central Park e di non rifilare bugie assurde a tutti gli adulti che incontra. Insomma, io sarei una sorella maggiore per il protagonista di questo romanzo e non una sua pari, per questo probabilmente il suo atteggiamento mi annoia e molto spesso ho pensato di volergli dare un ceffone per fargli capire che non doveva buttare la sua vita in questo modo, ma doveva iniziare a viverla.


La depressione

Holden è depresso un minuto sì e l'altro pure. Il suo ex compagno di stanza ha una valigia che vale meno della sua ed è depresso, la sua "ragazza" dice qualcosa che non gli piace ed è depresso, piove ed è depresso. Insomma Holden è sempre triste, sempre malinconico, sempre infelice. Pure io sono un po' così, devo ammetterlo, ma lui lo è in un modo spropositato, tanto che è stato capace di angosciarmi e diverse volte mi ha costretto ad interrompere la lettura. Ora, io mi chiedo, è giusto farlo leggere a degli adolescenti che stanno affrontando già un periodo particolarmente delicato della propria vita? Non lo so, non tutti potrebbero capire che l'atteggiamento di Holden è sbagliato e che la strada da seguire è un'altra, qualcuno potrebbe emularlo e questa cosa proprio non mi va giù.


La noia

"Il giovane Holden" non mi irrita, non mi emoziona, ma mi lascia indifferente. Anzi, a dir la verità mi annoia. Se dovessi spiegarvi cosa succede in questo romanzo vi direi che niente, non succede assolutamente nulla. Holden dà vita ad un vagabondaggio vero e proprio, in cui incontra suore, si chiede dove finiscono le papere del lago quando poi quest'ultimo si ghiaccia e palpeggia ragazze e prostitute. Devo essere sincera, il libro non è di difficile lettura, lo stile è semplice (anche troppo per i miei gusti) e scorrevole, il problema è che il contenuto è scarno e non è riuscito a colpirmi neanche per un istante. 



Cosa salvo?

In qualsiasi libro che non mi è piaciuto ho, però, sempre trovato qualche elemento che avrei salvato ed anche in questo caso è stato così. Per quel che riguarda "Il giovane Holden" c'è un personaggio che mi ha colpita in positivo ed è la piccola Phoebe, la sorella minore del protagonista. Ho apprezzato molto Phoebe per due motivi. Prima di tutto perché è l'unica figura del romanzo ad essere verosimile, ha 9 anni ed è realmente una bambina, non come Holden che pur avendo 17 anni gioca ad essere un adulto, o come il professore Antolini che pur essendo un adulto cerca di fare l'amicone di Holden per poi approfittarsi sessualmente di lui. Il secondo motivo per cui Phoebe mi ha conquistata è data dalla sua maturità, lei è la sorella più piccola, ma cerca in tutti i modi di convincere Holden a tornare a casa, conscia dei pericoli che sta correndo e riesce nel suo intento. Il nostro protagonista torna a casa, anche se noi lo veniamo a sapere solo quando già accaduto e sitrova sotto le cure di uno psichiatra. 



Insomma ragazzi, voi avete letto "Il giovane Holden? Cosa ne pensate delle mie motivazioni? Fatemelo sapere, perché sono curiosissima.

Un bacione, La contessa. 


11 commenti:

  1. Ciaoo :) Ero molto curiosa di sapere il tuo parere, io l'ho letto più o meno a 16 anni e più o meno le sensazioni che mi lasciò sono le stesse che hai scritto tu.. Invece a mia mamma piacque un sacco, e quindi decisi che lo avrei riletto.. Poi non l'ho più fatto ahah Comunque non ricordo un granchè quindi penso che prima o poi proverò a dargli una seconda chance! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Silvia, anche io credo che gli darò un'altra chance, ma tra molti molti anni. Fammi sapere se poi almeno tu hai cambiato idea :)

      Elimina
  2. Anche per me è no!
    Avanti un altro!

    :p

    RispondiElimina
  3. Ne ho sentito parlare benissimo da molti, ma sinceramente mi ha sempre ispirata poco.
    Adesso dopo le tue motivazioni Annamaria credo che anche per me sarà un no.
    Mi piace questa rubrica, come sai ne ho una simile e penso che sia giusto parlare anche di libri che non ci hanno coinvolto perchè non ci può piacere tutto. Spiegare il perchè ed elencando le motivazioni come hai fatto tu rende più chiara l'idea.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì Susy, conosco la tua rubrica e la seguo assiduamente. Spero non ti dispiaccia l'idea di averne creata una simile, perché ogni tanto mi piace parlare dei libri che proprio non mi sono piaciuto e leggere le opinioni altrui su di essi. Per quanto riguarda "Il giovane Holden", posso dirti che non te lo consiglio, però a molti piace, anzi ritengono che sia un capolavoro. Quindi, almeno pet curiosità prova a leggerlo :)

      Elimina
    2. Ovviamente non mi dispiace, anzi trovo interessanti questo tipo di letture :-)
      Non so per il libro perchè mi ispira veramente poco, anche se nella vita mai dire mai ^-^

      Elimina
  4. Una rubrica davvero interessante, siamo troppo abituati a leggere recensioni positive, ma anche una stroncatura se ben motivata trovo che sia altrettanto piacevole :)
    Il libro non l'ho mai letto, proprio perche non mi ispirava direi che il mio sesto senso funziona bene :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Emili, sonk d'accordo con te. Leggo sempre recensioni positive di qualsiasi libro e mi chiedo come sia possibile una cosa del genere. Devo dire, però, che la scelta del libro ha dato scalpore e continuerò a darne con gli altri di cui ho intenzione di parlare. Il tuo sesto senso funziona piú che bene direi, però io per pura curiosità se fossi in te lo leggerei, magari a te dice qualcosa di quello che ha detto a me :)

      Elimina
  5. Il Giovane Holden è uno dei miei libri del cuore. Comprendo comunque i motivi per cui non l'hai apprezzato e sono d'accordo sul fattore età. Io stessa l'ho letto a sedici anni e forse l'ho adorato anche per questo, se lo avessi letto adesso per la prima volta a 25 anni, non so se mi sarebbe rimasto così tanto nel cuore :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Viola, purtroppo io credo che l'età conti molto in questo caso perché solo un vero adolescenze può mettersi nei panni di Holden e può comprendere i suoi sbagli e le sue problematiche. Proverò a leggere altro di Salinger, magari lo apprezzerò di più rispetto a "Il giovane Holden" :)

      Elimina